Quando una scelta nasce nella solitudine: restare umani, restare insieme.
XXI Seminario Residenziale
Scopri
Si può raccontare il più atroce dei dolori, la perdita di un figlio? Forse no. Nel marzo del 2015, la poetessa danese Naja Marie Aidt riceve una telefonata. Carl, il figlio venticinquenne, è morto. Non si sa né come né perché: la madre e il lettore non riescono a fronteggiare l’angoscia che li travolge. Un incidente, un malore, un suicidio? Di pagina in pagina l’autrice mette ordine nella propria disperazione, raccontando cosa è accaduto al ragazzo. È il viaggio di una madre dentro di sé, un viaggio alla scoperta della morte. Un esercizio di consapevolezza di natura maieutica: dare alla luce la morte di una persona a cui si è data la vita. Come si può? La prima reazione della poetessa è il silenzio. La sua penna si inaridisce. Compone linee scarne, rifiuta le maiuscole e la punteggiatura, ricopia lemmi e definizioni dal vocabolario, riporta versi e stralci di grandi autori del passato che sono sopravvissuti a lutti devastanti: da Cicerone a Mallarmé, da Whitman a Roubaud. E così, a poco a poco, qualche lettera riempie il vuoto. La disposizione delle parole sulla pagina si fa sempre più ordinata e il lettore apprende ciò che è accaduto. Un libro che ha raggiunto decine di migliaia di lettori, ottenendo nel 2020 il Gran Premio dell’Accademia di Danimarca.
XXI Seminario Residenziale
Scopri
La resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici di riorganizzare la propria vita dinanzi alle difficoltà. E’ una capacità...
Scopri
Cosa vuol dire “Suicidio e legame disperante?”. Come reagiscono le persone alla rottura improvvisa e non voluta di un legame affettivo. S. Freud, dopo aver perso la sua amata...
Scopri
Il 10 settembre è la Giornata mondiale per la prevenzione al suicidio, una ricorrenza promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Federazione Mondiale per la salute...
ScopriContestualmente alla donazione o all’impegno da Voi sottoscritto, Amaceprano (il Titolare del Trattamento) ha ricevuto o riceverà alcuni vostri dati personali che possono essere: nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono, codice fiscale, Iban, entità della donazione, causali o finalità e altri dati funzionali al Trattamento stesso.
Per informazioni più precise potete leggere la nostra Informativa agli interessati alla pagina https://www.amaceprano.org/informazioni-privacy.html
Insieme ai Responsabili del Trattamento, il Titolare intende custodire questi dati per una durata indefinita (almeno 10 anni se è stata richiesta una documentazione ai fini fiscali) sia in modo informatico sia su carta. I Trattamenti avverranno seguendo le migliori misure di sicurezza. In mancanza del Vostro assenso sarò difficile dare corso alla vostra donazione. Proseguendo nella donazione quindi esprimete implicitamente un consenso al trattamento dei dati.
Il Titolare intende utilizzare il Suo indirizzo email e postale al fine di inviarLe un messaggio di ringraziamento e di informarLa sulle nostre iniziative, sottoporLe ulteriori richieste di sostegno e invitarLa alle sue attività. Questi dati non saranno condivisi con nessun’altra persona fisica o giuridica. Proseguendo nella donazione quindi esprime implicitamente un consenso al trattamento dei dati.
Il Titolare si impegna ad aderire immediatamente o al massimo entro 10 giorni, alle richieste di accesso, rettifica e cancellazione dei dati personali qualora questa provenga dall’interessato e a tale scopo ha approntato un modulo disponibile presso la sua sede. Accetterà comunque anche richieste – purché scritte e firmate – che gli pervenissero in altro modo.
Titolare del Trattamento è AMA Ass ODV Auto Mutuo Aiuto Ceprano e Provincia di Frosinone.
Responsabile del Trattamento è Stefania Casavecchia.
Il Titolare, vista la natura e la scala dei dati trattati non ritiene necessario nominare un Responsabile per la protezione dei dati (DPO).